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Nel 2026 potenziare la cultura alla privacy

Nella notizia del 7 gennaio Studio Lodi ha informato degli obiettivi per il 2026 e, tra questi, riportiamo per estratto quanto concerne l’aspetto della consulenza privacy:

(…) concentreremo l’attenzione nella rilevazione e sistemazione di quei dettagli che alcuni clienti sottovalutano (es. compilazione puntuale del Registro del Responsabile per i soggetti designati) piuttosto che ordinari follow-up. L’interesse sarà prevenire problematiche nella protezione dei dati personali o nella corretta gestione degli stessi (anche per evitare elevate sanzioni da parte della Guardia di Finanza o dell’Autorità garante). In proposito, un aspetto che andrà potenziato è la cultura alla privacy intesa come quella conoscenza minima che il personale aziendale deve avere, anche in ordine ad una professionalità attesa (perché avere consapevolezza delle regole a saper rispondere adeguatamente ad un interlocutore, sia esso cliente o ispettore, è sinonimo di professionalità).

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Ancora buone feste (video Instagram natalizio)

(cliccare l’anteprima per avviare la sequenza musicale)

Buone feste 2025/2026

La privacy è un diritto, ma anche le feste natalizie lo sono. Pertanto, in massima riservatezza e con l’attenzione alle misure di sicurezza informatica e non cadere in truffe on-line, auguriamo a tutti di trascorrere un sereno Natale e una buona ripresa; Studio Lodi osserverà la chiusura dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi. Auspichiamo che tutti possano prendersi una meritata pausa, dal lavoro ma anche dai social network e dalla posta elettronica. Teniamoci spazio per la famiglia, le amicizie, il relax e quant’altro gradito da ciascuno per ricaricare le batterie del corpo prima che quelle degli smartphone.

PROMEMORIA PER LA CLIENTELA: Limitare l’uso della posta elettronica secondo buon senso e nel rispetto della netiquette. Cliccare qui per leggere l’invito diramato. D’altronde “meno e-mail significa meno stress e più produttività”.

Dal 3 novembre LinkedIn userà i tuoi dati per IA se non ti opponi

COMUNICATO STAMPA – Intelligenza artificiale, Garante privacy: dal 3 novembre LinkedIn addestrerà i suoi sistemi utilizzando i dati personali degli utenti che non si saranno opposti. Sul sito dell’Autorità la scheda informativa per agevolare l’esercizio del diritto di opposizione.

Gli utenti LinkedIn – e i non utenti i cui dati possono essere comunque presenti sul social network perché pubblicati da altri utenti – hanno il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali per l’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale generativa della piattaforma, utilizzando le modalità rese disponibili online dalla società.

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Intelligenza Artificiale: Forte vs Debole

Per chi è appassionato di racconti di fantascienza è facile ritrovare la realtà di oggi nei primi scritti dell’autore ritenuto il padre del genere fantascientifico, Isaac Asimov, scrittore, biochimico e divulgatore scientifico che inizia a scrivere a soli 19 anni, nel 1939.

La pubblicazione nel 1950 della raccolta di racconti dal titolo “Io, robot” conduce per mano il lettore all’esplorazione del mondo della robotica , attraverso le tre leggi della robotica che vi sono contenute.
Negli stessi anni il grande fermento scientifico sullo studio del calcolatore e il suo utilizzo per sistemi intelligenti porta alla ribalta, nel 1956, il lavoro di Alan Turing, considerato uno dei padri dell’informatica moderna.

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Intelligenza Artificiale: Italia prima (nel legiferare)

La Legge n. 132/2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 settembre ed entrerà in vigore venerdì 10 ottobre 2025.
L’Italia è il primo Paese europeo dotato di un quadro normativo organico sul tema dell’Intelligenza Artificiale.

Il traguardo storico di armonizzazione della norma nazionale con il Regolamento europeo (2024/1689) ha l’obiettivo dichiarato di disciplinare:

  • la governance di applicazione (autorità, coordinamento e spazi di sperimentazione normativa);
  • i settori specifici di applicazione (pubblica amministrazione, sanità, giustizia, lavoro e professioni);
  • i profili penali e le deleghe necessarie ad identificare le condotte virtuose e le conseguenze delle condotte illecite.
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Linee guida sull’accessibilità nella Pubblica Amministrazione

Linee guida accessibilità – PA 

AGID ha emanato le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici, così come disposto dall’ art. 11 della L. 4/2004, che hanno lo scopo di definire: 

  • i requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili; 
  • le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici; 
  • il modello della dichiarazione di accessibilità; 
  • la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità degli strumenti informatici alle prescrizioni in materia di accessibilità; 
  • le circostanze in presenza delle quali si determina un onere sproporzionato. 
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Accessibilità dal 28 giugno 2025: quali prodotti e siti web sono coinvolti

Con campagne di marketing capaci di suscitare più preoccupazione che rassicurazione, è partito l’assalto alla diligenza nel mondo del web.

Il decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82, entrato in vigore il 16 luglio 2022, stabilisce regole specifiche in tema di “requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi” (ivi compresi i siti web ma esclusivamente per e-commerce e servizi di trasporto) con decorrenza odierna 28 giugno 2025; il decreto recepisce la direttiva europea n. 882 del 2019.

La nuova normativa impone a specifiche tipologie di servizio o attrezzature o applicazioni: servizi di trasporto pubblico e privato, e-commerce con navigazione su internet o mediante App, lettori di libri elettronici e-book, strumenti informatici hardware e software nonché terminali per comunicazione e/o pagamento a favore dei consumatori, servizi bancari, canale di emergenza “112”.

L’aggiornamento dei siti web agli standard di accessibilità NON riguarda tutte le aziende ma in particolare i servizi di trasporto (in virtù della specifica indicazione di cui all’articolo 1, comma 3, lettera c, punto 1, del d.lgs. 82/2022). Inoltre, sono escluse dall’obbligo le “microimprese” come si vedrà in seguito.

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Consultazione per il regolamento di cibersicurezza

Premettendo che l’Accademia della Crusca ha sottolineato che l’ibrido “cyber-sicurezza” (con cyber pronunciato in inglese) sia preferibile sostituirlo con “cibersicurezza” interamente in italiano (parente di “cibernetica”), quindi senza sgranare gli occhi su questa locuzione, si segnala che la Commissione europea ha indetto la consultazione pubblica per valutare se e come revisionare il Regolamento dell’UE sulla cibersicurezza n. 881 del 2019 (nelle informazioni di seguito troverete il collegamento corretto al portale perché quello riportato nella notizia della Commissione è sbagliato, ndr).

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Truffa del sondaggio per la ballerina figlia dell’amica

Nemmeno il tempo di prendere confidenza con la truffa del curriculum che in questi giorni ha preso piede la fregatura del sondaggio per sostenere una ballerina speranzosa della borsa di studio. Il link fraudolento giunge tramite WhatsApp:

“Ciao! Per favore votate per Federica in questo sondaggio, è la figlia di una mia amica”

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